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C’è chi scende e c’è chi sale. Ora si deve prestare attenzione. Aggiornamento mensile Cruscotto Macro.

Lo Score rimane positivo in tutte le aree, ma mette in evidenza l’andamento divergente tra le economie.
Il segnale macro relativo agli Stati Uniti torna negativo e segnala la difficoltà a mantenere il tasso di crescita che ha caratterizzato l’economia a stelle e strisce negli ultimi anni.
Torna a peggiorare anche l’Italia che non riesce a registrare una crescita duratura e lineare.
Migliorano Spagna ed India.

La posizione ciclica a lungo termine dei mercati azionari è ancora in fase di espansione (per alcune aree avanzata). Quella di medio periodo conferma la lettura dello scorso mese che indicava una fase di debolezza per i prossimi mesi e quindi un conseguente aumento della volatilità.
Statisticamente non si è mai verificata una crisi dei mercati azionari nelle prime due fasi di espansione ciclica (quelle in cui ci troviamo ora se analizziamo la posizione ciclica di lungo periodo) ed in particolare quando sono accompagnate da un Premio al Rischio positivo (rendimento atteso sull’azionario -misurato in utili attesi- maggiore del rendimento offerto dai bond a medio/lungo termine). Questo non esclude però fasi di ribasso che se sostenute dalla posizione di medio lungo termine diventerebbero occasioni di acquisto.
Rimane elevata la leva (Margin Debt), ma la variazione anno su anno non ha raggiunto livelli di allerta. Il valore raggiunto rettificato per inflazione e massa monetaria segnala che vi è ulteriore spazio di incremento. A nostro avviso il mercato non sta usando tutta la leva che la montagna di liquidità consentirebbe di sfruttare, anzi in rapporto a quest’ultima siamo addirittura sotto la media storica.
Di seguito la dashboard con lo score totale ed il cruscotto con il dettaglio dei singoli indicatori (valore precedente ed attuale) per ogni area analizzata. Come noterete alcune “lancette” si sono spostate e questo produce effetti anche sui portafogli modello che riducono la componente azionaria e risultano ora così composti:

  • 12% bond (precedente 3%)
  • 21% azionario Usa (precedente 30%)
  • 27% azionario Europa
  • 40% azionario globale

Nel frattempo buona lettura e buon investimento a tutti.

 

Metodologia

Per la costruzione dei portafogli modello (trattandosi di casi di studio) vengono considerate solo le seguenti aree:

  • Globale (peso massimo 40%)
  • Usa (peso massimo 30%)
  • Europa (peso massimo 30%)

Ad ogni area geografica/paese viene assegnato un punteggio (score) che va da 0 a 100 e che altro non è che la sommatoria dei punti assegnati ad ogni indicatore da noi monitorato:

  • 50 punti agli indicatori macro (Composite Leading Indicators 30 + Premio al Rischio 20)
  • da 10 a 30 punti alla posizione ciclica del mercato azionario di riferimento. Viene considerata la posizione ciclica a lungo termine (trimestrale) al fine di individuare il trend di medio-lungo del mercato. Per rendere più significativo il segnale il punteggio è ora pesato in base alla forza del trend in atto.
  • 10 punti al segnale sulla leva finanziaria (Margin debt rettificato)
  • 10 punti all’indicatore sullo Stress dei mercati

Un punteggio pari o superiore a 50 indica una condizione potenzialmente profittevole per l’investimento azionario (economia in espansione e sentiment del mercato in miglioramento).

L’indicazione POSITIVO o NEGATIVO si riferisce solo al segnale macroeconomico. Una discrepanza tra segnale macro e score può indicare anomalie che devono essere monitorate.
Per es un segnale macro di NEGATIVO accompagnato da uno score pari o maggiore di 50 significa che il mercato è sostenuto principalmente dalla posizione ciclica del mercato finanziario. Questo potrebbe preludere ad un’inversione al ribasso dei mercati qualora il segnale macroeconomico negativo seguisse un precedente segnale positivo o  viceversa qualora fosse parte di una lunga sequenza di segnali macro negativi uno score sopra 50 potrebbe indicare una svolta al rialzo dei mercati nel tentativo di anticipare notizie positive sul lato economico.

PS il valore di 50 utilizzato come spartiacque deriva dallo studio di quanto si è verificato in passato. Nulla vieta di considerare valori superiori (come per es 60) al fine di avere un segnale più solido e meno soggetto a falsi segnali. Il rovescio della medaglia sarebbe però quello di prendere atto della svolta positiva tardi o di quella negativa troppo in anticipo.


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