Aggiornamento mensile analisi macro e ciclica. Si prosegue sul solco tracciato.

Ci scusiamo con i lettori per il ritardo nella pubblicazione del post.
Alcuni impegni lavorativi, tra cui l’ITForum a Rimini, hanno dilatato i tempi di lavorazione dei dati.

Nessuna variazione di rilievo rispetto all’analisi dello scorso mese. Rimangono positivi i mercati emergenti, gli Stati Uniti e l’area europea.
India e Spagna  sono sostenuti dalla posizione ciclica del mercato finanziario (il segnale macro rimane negativo), mentre si assiste ad un miglioramento dei fondamentali del ns paese.
Nel complesso quasi tutte le aree presentano un elevato score (ricordo che il massimo è 100) ed una posizione ciclica a lungo termine del mercato azionario ancora in fase di espansione (per alcune aree avanzata). Analizzando la posizione ciclica di medio periodo è lecito aspettarsi una fase di debolezza estate/inizio autunno. Tuttavia se fossero confermati i segnali positivi di lungo termine e le indicazioni macro si tratterebbe di una giuntura di acquisto e non di un cambio del trend di fondo.
Statisticamente non si è mai verificata una crisi dei mercati azionari nelle prime due fasi di espansione ciclica (quelle in cui ci troviamo ora se analizziamo la posizione ciclica di lungo periodo) ed in particolare quando sono accompagnate da un Premio al Rischio positivo.
Relativamente al Premio al Rischio si evidenzia che il calo degli utili attesi è risultato inferiore alla media storica e questo sostiene la convenienza dell’azionario rispetto all’investimento in obbligazioni.
Aumenta la leva (Margin Debt), ma la variazione anno su anno non raggiunte livelli di allerta. Anche il valore raggiunto rettificato per inflazione e massa monetaria segnala che vi è ulteriore spazio di incremento. A nostro avviso il mercato non sta usando tutta la leva che la montagna di liquidità consentirebbe di sfruttare, anzi in rapporto a quest’ultima siamo addirittura sotto la media storica.
I prossimi appuntamenti politici (elezioni in Europa) e le tensioni militari faranno sicuramente aumentare la volatilità dei mercati (che è eccessivamente bassa), ma al momento non sembrano in grado di scalfire il trend in atto (o quantomeno non ci sono alternative all’attuale situazione).

Di seguito la dashboard con lo score totale ed il cruscotto con il dettaglio dei singoli indicatori (valore precedente ed attuale) per ogni area analizzata.

Clicca per ingrandire.

Nessuna variazione nei portafogli modello che rimangono così composti:

  • 3% bond (precedente 7%)
  • 30% azionario Usa
  • 27% azionario Europa
  • 40% azionario globale (precedente 36%)

Nel frattempo buona lettura e buon investimento a tutti.

Metodologia

Per la costruzione dei portafogli modello (trattandosi di casi di studio) vengono considerate solo le seguenti aree:

  • Globale (peso massimo 40%)
  • Usa (peso massimo 30%)
  • Europa (peso massimo 30%)

Ad ogni area geografica/paese viene assegnato un punteggio (score) che va da 0 a 100 e che altro non è che la sommatoria dei punti assegnati ad ogni indicatore da noi monitorato:

  • 50 punti agli indicatori macro (Composite Leading Indicators 30 + Premio al Rischio 20)
  • da 10 a 30 punti alla posizione ciclica del mercato azionario di riferimento. Viene considerata la posizione ciclica a lungo termine (trimestrale) al fine di individuare il trend di medio-lungo del mercato. Per rendere più significativo il segnale il punteggio è ora pesato in base alla forza del trend in atto.
  • 10 punti al segnale sulla leva finanziaria (Margin debt rettificato)
  • 10 punti all’indicatore sullo Stress dei mercati

Un punteggio pari o superiore a 50 indica una condizione potenzialmente profittevole per l’investimento azionario (economia in espansione e sentiment del mercato in miglioramento).

L’indicazione POSITIVO o NEGATIVO si riferisce solo al segnale macroeconomico. Una discrepanza tra segnale macro e score può indicare anomalie che devono essere monitorate.
Per es un segnale macro di NEGATIVO accompagnato da uno score pari o maggiore di 50 significa che il mercato è sostenuto principalmente dalla posizione ciclica del mercato finanziario. Questo potrebbe preludere ad un’inversione al ribasso dei mercati qualora il segnale macroeconomico negativo seguisse un precedente segnale positivo o  viceversa qualora fosse parte di una lunga sequenza di segnali macro negativi uno score sopra 50 potrebbe indicare una svolta al rialzo dei mercati nel tentativo di anticipare notizie positive sul lato economico.

PS il valore di 50 utilizzato come spartiacque deriva dallo studio di quanto si è verificato in passato. Nulla vieta di considerare valori superiori (come per es 60) al fine di avere un segnale più solido e meno soggetto a falsi segnali. Il rovescio della medaglia sarebbe però quello di prendere atto della svolta positiva tardi o di quella negativa troppo in anticipo.


Il contenuto del sito non puo’ in nessun caso essere interpretato come consulenza, invito all'investimento, offerta o raccomandazione per l’acquisto, la vendita, l’esercizio di una transazione o in generale l’investimento. Tramite il sito non avviene alcuna sollecitazione al pubblico risparmio. Questo sito, tutti i suoi contenuti, inclusi i Portafogli e tutti i contenuti vanno considerati esclusivamente come analisi indipendente dei mercati, svolta attraverso metodologie che non forniscono alcuna garanzia di profitto. In nessun modo e per nessuna ragione l’utente di questo sito può’ o deve considerare le indicazioni di analisi come sollecitazione all'investimento.

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell' autore (che ringraziamo per la collaborazione) e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di RisparMIOamico, che rimane autonoma e indipendente. Vi invitiamo a prendere visione della sezione Informazioni Legali

Mauro Pizzini

Mauro Pizzini

Consulente finanziario da diversi anni svolge la propria professione in un istituto bancario del Nord Italia. Iscritto albo dei promotori finanziari ha conseguito la certificazione Efa (European Financial Advisor) nel 2009 ed Efp (European Financial Planner) nel 2015. Premiato come Top Specialist ai Pfawards 2016 collabora con la rivista Investors (http://www.investors-mag.it).

Mauro Pizzini
About Mauro Pizzini 25 Articles
Consulente finanziario da diversi anni svolge la propria professione in un istituto bancario del Nord Italia. Iscritto albo dei promotori finanziari ha conseguito la certificazione Efa (European Financial Advisor) nel 2009 ed Efp (European Financial Planner) nel 2015. Premiato come Top Specialist ai Pfawards 2016 collabora con la rivista Investors (http://www.investors-mag.it).

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.