Cosa sono le assicurazioni

Recenti studi hanno evidenziato che vi è una notevole quantità di risorse finanziarie depositata nei conti correnti senza alcuna remunerazione. Parlando con le persone e nel tentativo di fornire soluzioni maggiormente efficienti per la gestione della liquidità mi trovo a dover fronteggiare la seguente obiezione: “non si sa mai”. In altri termini ciò che blocca il mio interlocutore è un timore relativo ad eventi futuri. La paura latente è quella di perdere i propri beni, di perdere il proprio reddito . In altri termini teme di dilapidare il proprio capitale umano e materiale.

Questa eccedenza di liquidità nei conti correnti potrebbe essere vista come una misura della sottoassicurazione dei nostri concittadini. Come mai vi è sottoassicurazione?

A mio parere le ragioni sono le seguenti:

  1. Una scarsa comunicazione / informazione circa queste tematiche nonché una non perfetta comprensione degli strumenti assicurativi.
  2. Una componente irrazionale (scaramanzia).

Il nostro articolo, lungi dal voler esaurire tutto lo scibile assicurativo, mira a fornire alcune nozioni basilari di tecnica assicurativa e fornirà una possibile regola del pollice per esaminare una polizza ramo danni.

Cos’è il contratto di assicurazione?

E’ quel contratto con cui un soggetto (assicuratore) dietro pagamento di un corrispettivo (premio) si obbliga a rivalere un altro soggetto (assicurato) entro i limiti convenuti nel contratto stesso del danno ad esso arrecato dal verificarsi di un certo evento oppure a pagare un capitale o una rendita a verificarsi di un evento attinente alla vita umana (art 1882 Codice Civile).

Oggi esaminiamo una polizza presente nelle famiglie. La polizza Incendio e Scoppio.

Il primo elemento che esaminiamo in una polizza è il premio. Ossia esamino quanto dovrò pagare annualmente. Intendiamoci non è sbagliato. Il prezzo che paghiamo dovrebbe essere coerente con il budget (bilancio preventivo) della famiglia. Il problema è che inseguendo il basso costo ci esponiamo a dei rischi in modo non consapevole. La nostra ambizione è quella di fornire nozioni tali per cui il cliente fissa un minimo di coperture ed in funzione di esse cerca la soluzione più efficiente sul mercato.

Concetti fondamentali

Il valore assicurato: Rappresenta la misura del cespite esposto al rischio. Si parla di valore a nuovo come quella spesa necessaria per la ricostruzione integrale dei fabbricati senza tener conto del valore dell’area sulla quale insiste. E qui raccomandiamo attenzione. Nel caso di stipula di un mutuo fondiario la normativa impone una polizza incendio e scoppio dove il valore assicurato sovente è il valore del mutuo, non il valore del cespite. La conseguenza è che se dovesse capitare un sinistro alla fine del mutuo la compagnia rimborsa il residuo del mutuo non la somma necessaria a ricostruire l’immobile. Pertanto fate molta attenzione.

Regola proporzionale /primo rischio assoluto: Quando si verifica un evento (sinistro) indennizzabile a termine di polizza la compagnia procede deve procedere al pagamento di una somma al beneficiario della polizza. Tale somma è definita indennizzo e si calcola normalmente seguendo la regola proporzionale. Ci spieghiamo subito con il seguente ed illuminante esempio.

Valore assicurato              valore assicurabile            danno

EUR 100 mila                      EUR 200 mila                      EUR 50 mila

Indennizzo = danno x (Valore assicurato/valore assicurabile)

In questo caso la compagnia pagherà 25 mila euro.

In altri termini quando vi è sottoassicurazione ossia quando il valore assicurato al momento del sinistro è inferiore al valore delle cose assicurate al momento del sinistro l’assicuratore risponde solo in parte la quale è calcolata come proporzione al rapporto esistente fra somma assicurata e valore assicurabile.

La deroga a questa regola va messa per iscritto all’interno del contratto di assicurazione e prevede che l’assicuratore paghi il sinistro fino ad esaurire il valore assicurato. Nell’esempio di prima l’assicuratore avrebbe dovuto pagare il danno integralmente.

Ricordiamoci che le compagnie di assicurazione sono imprese che prima ottengono i ricavi (pagamento dei premi) e poi sostengono ii costi (pagano i sinistri), quindi è per loro fondamentale limitare il rischio. Nel ramo incendio tali limitazioni sono delle clausole contrattuali la cui funzione è la limitazione dell’esborso monetario da parte delle compagnie. Introduciamo i concetti di franchigia e scoperto.

La franchigia: E’ una cifra fissa o percentuale applicata sulla somma assicurata conseguente il suo importo è determinabile a priori. Vi sono poi due tipi di franchigia.  Quella assoluta e quella relativa. La prima è una somma a carico dell’assicurato a prescindere dall’entità del danno. Mentre la seconda è la somma a carico dell’assicurato se il danno è inferiore ad una certa soglia mentre nel caso in cui il danno fosse superiore a quella soglia l’assicuratore paga il danno per intero. Facciamo un esempio numerico al fine di aiutare il lettore.

Valore assicurato              franchigia assoluta            danno                indennizzo

EUR 100 mila                              EUR 10 mila                    50 mila          ( 50 -10) = 40 mila

Valore assicurato              franchigia relativa             danno                 indennizzo

EUR 100 mila                              EUR 10 mila                      6 mila                zero

EUR 100 mila                              EUR 10 mila                     15 mila             15 mila

 

La polizza che abbiamo esaminato potrebbe essere una qualsiasi polizza abbinata al ad un qualsiasi finanziamento. La criticità potenziale di queste polizze consiste nell’assenza di alcune coperture che sono, secondo il parere di chi scrive, le seguenti: la responsabilità civile del capo famiglia e la RC della proprietà.

Forniamo un esempio: Organizzate una cena a base di funghi con materiale raccolto durante una gita. Un vostro commensale viene a mancare per aver ingerito dei funghi velenosi. La polizza  RC capo famiglia vi tiene indenni (entro il massimale assicurato) da quanto dovreste pagare a titolo di risarcimento.

Forniamo un ulteriore esempio: avete una casa singola, cade una tegola dal tetto e danneggia in modo grave la Ferrari del vostro capo parcheggiata nel vostro giardino. In questo caso la RC della proprietà paga i danni.

Conclusioni:

La popolazione italiana è sottoassicurata e in base alla mia esperienza è necessaria una notevole comunicazione ed informazione su queste tematiche. Un primo passo che invito il lettore a fare è procedere con uno screening della propria polizza incendio sulla casa per esempio verificando:

  1. Che garanzie sono operanti;
  2. Le somme assicurate e la coerenza fra loro ed il valore delle cose assicurate
  3. Esistenza di scoperto o franchigia
  4. Prezzo pagato (entità del premio)

In caso di criticità si provi a vedere col proprio intermediario di fiducia il costo di costruzione di una copertura coerente con la propria situazione personale e patrimoniale.

 

 


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NADER OSSMAN

NADER OSSMAN

Ossman Nader nato nel 1973 laureato in Scienze Politiche indirizzo politico economico a Padova, master in commercio internazionale consulente finanziario a.o.f.s certificato EFA ed EFP  opera con una primaria rete di consulenti finanziari ed assiste i suoi clienti su tematiche relative alla pianificazione finanziaria, previdenziale, assicurativa e successoria. Contributore della rivista di divulgazione finanziaria Investors magazine.

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