DONAZIONE ED USUFRUTTO SU IMMOBILE. AL DECESSO IL CALCOLO DA FARSI E’ “PIENO”

Una sentenza della Corte di Cassazione del 19 luglio 2016 (n. 14747) nel dirimere una controversia tra fratelli relativa alla successione della madre ha sentenziato che, nei calcoli da effettuarsi per verificare se una precedente donazione abbia leso la quota di legittima, debba considerarsi l’intero valore dell’immobile alla data del decesso pur in presenza donazione di nuda proprietà.

Il caso consisteva in un immobile la cui nuda proprietà era stata donata dalla madre ad uno dei figli tenendo per sé l’usufrutto sul bene.

Il valore della nuda proprietà risulta inferiore a quello della piena proprietà in quanto la presenza dell’usufrutto non consente al nudo proprietario di poterne disporre o trarre i frutti (es canoni di locazione) fino al decesso del titolare del diritto reale (usufruttuario). Lo “sconto” rispetto al valore pieno dipenderà dall’età dell’usufruttuario e sarà tanto più elevato quanto minore la sua età (e quindi maggiore l’indisponibilità del bene per il donatario).

La sentenza ha quindi stabilito che il valore da utilizzarsi è quello della piena proprietà al momento del decesso del donante.

Non si tratta di un dettaglio di poco conto.

Ipotizziamo la donazione di un immobile del valore di 100 la cui nuda proprietà sia valutata 50 ed un valore della piena proprietà al momento del decesso del donante di 300.

Secondo la Cassazione il valore da considerare per la riunione fittizia (necessaria per verificare la lesione della quota di legittima) è 300 e non quello della nuda proprietà di 50.

Non fa testo quindi l’indisponibilità del bene fino al decesso dell’usufruttuario o il valore attribuito alla nuda proprietà all’atto della donazione, ma il fatto che al suo decesso il donatario vedrà il proprio patrimonio incrementarsi di un valore pari a quello della piena proprietà.

Si tratta di un aspetto che in fase di pianificazione successoria è necessario considerare al fine di evitare future tensioni tra gli eredi a seguito della lesione della quota ad essi spettante.


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Mauro Pizzini

Mauro Pizzini

Consulente finanziario da diversi anni svolge la propria professione in un istituto bancario del Nord Italia. Iscritto albo dei promotori finanziari ha conseguito la certificazione Efa (European Financial Advisor) nel 2009 ed Efp (European Financial Planner) nel 2015. Premiato come Top Specialist ai Pfawards 2016 collabora con la rivista Investors (http://www.investors-mag.it).

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