LA DIVERSIFICAZIONE

Oggi ho conosciuto un risparmiatore, presentatomi da un mio cliente, che aveva la necessità di investire una discreta somma di denaro. La sua esperienza in materia di investimenti finanziari si traduceva solamente in investimenti in azioni di società italiane quotate in borsa.

Domanda:”In quanti titoli investe solitamente?”
Risposta:”max 5 titoli contemporaneamente”.
Domanda:”Che correlazione hanno i titoli in portafoglio?”
Risposta:”Non so di cosa parla, scelgo i titoli in base al nome, se conosco le aziende”.

Il ruolo dell’indice di correlazione nella gestione del rischio è fondamentale.

La correlazione positiva perfetta (+1) indica che i rendimenti di tue titoli si muovono nella stessa direzione e con la stessa forza. Praticamente si tratta dello stesso titolo e un portafoglio composto da azioni tra loro perfettamente correlate somma i singoli rischi. Il risultato è diverso se si lavora con titoli tra di loro legati da un valore della correlazione inferiore a +1. Se il rischio totale  è inferiore alla media ponderata delle singole deviazioni standard, il portafoglio si definisce diversificato. Quindi è importante porre l’attenzione alla correlazione dei titoli che compongono il portafoglio. Dato il coefficiente di correlazione poi è importante il numero di titoli in portafoglio perché l’aumento di questi riduce il rischio. Vediamo un esempio:

con indice di correlazione = +1

numero titoli = 1  rischio = 100

numero titoli = 100   rischio = 100

 

con indice di correlazione = +0,5

numero titoli = 1  rischio = 100

numero titoli = 100   rischio = 50,5

 

con indice di correlazione = 0

numero titoli = 1  rischio = 100

numero titoli = 100   rischio = 1

Minore è il coefficiente di correlazione tanto più efficace la diversificazione.

Ma come acquistare 100 titoli come nell’esempio?

L’attenzione al rischio giustifica l’interesse per i fondi comuni aperti. Tale gestione consente al “piccolo” investitore di accedere a mercati ed attività  che per le loro caratteristiche sarebbero consigliate ai soli “grandi” risparmiatori; il risparmiatore che sottoscrive una quota di un fondo gode della diversificazione come se investisse un “grande” capitale.

Titoli o Fondi?

L’importante è essere consapevoli di ciò che si acquista, non come il risparmiatore incontrato.


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Simone Favaretto

Simone Favaretto

Specialista in Soluzioni Finanziarie/Assicurative per Famiglie con Bambini. Consulente Certificato EFA. Sono un papà di un bambino che mi riempie di ambizioni, come quello di aiutare altri genitori che vogliono creare un salvadanaio per i propri figli.

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