“Pensa come un Orso ed investi come un Toro”. Aggiornamento mensile Dashboard.

Nell’aggiornare la dashboard con i dati macroeconomici pubblicati oggi dall’Ocse mi è tornato in mente un consiglio che avevo letto diversi anni fa e che recitava come segue:

“Pensa come un Orso ed investi come un Toro”

A leggere i dati macroeconomici di diverse aree verrebbe da pensare come un Orso (ribassista). Le aree/paesi con un trend positivo mostrano una crescita modesta ed al di sotto della tendenza storica. I rischi geopolitici sono molti, i rendimenti attesi su molti asset nei prossimi anni sono bassi e le valutazioni elevate.

Tuttavia la marea di liquidità iniettata dalle banche centrali continua a spingere in alto i prezzi di quasi tutti gli asset. In questo contesto una strategia in cui le decisioni di investimento sono basate esclusivamente sull’analisi fondamentale può portare a scarsi risultati.

Come impostazione sono un investitore orientato al valore e preferisco comprare beni quando sono fondamentalmente a basso costo. Tuttavia, essendo un rigoroso investitore orientato al valore questo mi può indurre ad una serie di errori di investimento (o meglio a non cogliere opportunità) quando i mercati iniziano ad essere guidati da eccessi speculativi.

Vi è poco valore a disposizione degli investitori nel mercato di oggi in quanto i prezzi sono stati spinti in alto dai ripetuti interventi delle autorità monetarie le quali hanno artificialmente compresso i tassi di interesse. Alla fine i mercati inizieranno un processo di mean reversion (ritorno alla media) di una certa entità che sgonfierà i prezzi pompati dai cacciatori di rendimento a tutti i costi.

Purtroppo non è dato sapere quando questo accadrà.

Pertanto, mentre l’analisi macro suggerirebbe di essere fortemente sotto-pesati di rischio, è necessario tenere in considerazione anche il moto/inerzia dei mercati (motivo per cui lo Score pubblicato nella dashboard tiene conto anche della posizione ciclica-momentum di medio/lungo termine del mercato azionario).

Nel corso della storia ci sono episodi in cui i mercati salgono o scendono ad una velocità superiore a quella che la logica suggerirebbe. Questo è l’effetto delle componenti psicologiche/comportamentali degli investitori.
Di norma è nelle ultime fasi del ciclo economico in cui la crescita dei mercati è guidata quasi esclusivamente dal moto e dalla pura speculazione. L’investitore diventa avido, esuberante e in questa fase investire guardando i fondamentali diventa obsoleto.
Si cercano conferme e giustificazioni in grado di avvalorare l’idea (o meglio la speranza) che “questa volta è diverso ” e che “non ci sono alternative” e quindi le elevatissime valutazioni del mercato.
In questa fase gli acquisti generano altri acquisti.
Purtroppo quanto questa fase termina la mean reversion (il ritorno alla media ed alla cruda realtà) è solitamente molto dolorosa in quanto gli investitori tardano a prenderne atto e subiscono il tracollo.

Oggi è quindi necessario pensare come un Orso (e quindi non abbassare le guardia di fronte a dati macro non esaltanti), ma agire come un Toro e quindi assecondare il mercato che sta salendo. Ciò è possibile inserendo nella strategia una componente di momentum che consente di rimanere investiti durante il rialzo dei mercati (anche in presenza di fondamentali deboli) e di monitorare le dinamiche comportamentali degli investitori.

Questa premessa era doverosa per rispondere a quanti chiedevano il motivo per cui, nonostante un segnale macro negativo sull’area americana, lo Score è positivo. Come avevamo segnalato nel predente post (vedi qui) a sostenere il mercato Usa è attualmente il moto (e qualche stratagemma di cui scriverò nelle prossime settimane) di cui teniamo conto tramite l’analisi della posizione ciclica del mercato di riferimento.

Passando all’analisi della Dashboard segnaliamo che con i dati aggiornati di ottobre si assiste ad un generale miglioramento. Rimangono positivi i mercati emergenti e gli Stati Uniti, mentre migliorano leggermente i dati macroeconomici dell’area europea (per il momento non la posizione ciclica di medio/lungo dei mercati azionari sebbene il punto di svolta non sia distante).

dashboard 10 10 2016

Ciò comporta una variazione dei portafogli modello la cui asset allocation diventa la seguente:

  • 58% bond
  • 21% azionario Usa
  • 21% azionario Europa

come è possibile verificare ai seguenti link.

CLI EASY NO SHORT

CLI EASY BIG4 EURO (segnale Europa calcolato sui 4 paesi principali)

Buona lettura e buon investimento a tutti.

Metodologia

Per la costruzione dei portafogli modello (trattandosi di casi di studio) vengono considerate solo le seguenti aree:

  • Globale (peso massimo 40%)
  • Usa (peso massimo 30%)
  • Europa (peso massimo 30%)

Nella Dashboard vengono riportati anche i dati relativi ad alcuni singoli paesi europei ed emergenti.

Ad ogni area geografica/paese viene assegnato un punteggio (score) che va da 0 a 100 e che altro non è che la sommatoria dei punti assegnati ad ogni indicatore da noi monitorato:

  • 50 punti agli indicatori macro (Composite Leading Indicators 30 + Premio al Rischio 20)
  • da 10 a 30 punti alla posizione ciclica del mercato azionario di riferimento. Viene considerata la posizione ciclica a lungo termine (trimestrale) al fine di individuare il trend di medio-lungo del mercato. Per rendere più significativo il segnale il punteggio è ora pesato in base alla forza del trend in atto.
  • 10 punti al segnale sulla leva finanziaria (Margin debt rettificato)
  • 10 punti all’indicatore sullo Stress dei mercati

Un punteggio pari o superiore a 50 indica una condizione potenzialmente profittevole per l’investimento azionario (economia in espansione e sentiment del mercato in miglioramento).

Le celle con un valore pari o superiore a 50 sono evidenziate in verde chiaro, mentre la barra verde scuro al suo interno ne indica la forza.

La colonna con evidenziata l’indicazione RIALZO o RIBASSO si riferisce solo al segnale macroeconomico. Una discrepanza tra segnale macro e score può indicare anomalie che devono essere monitorate.
Per es un segnale macro di RIBASSO accompagnato da uno score pari o maggiore di 50 significa che il mercato è sostenuto principalmente dalla posizione ciclica del mercato finanziario. Questo potrebbe preludere ad un’inversione al ribasso dei mercati qualora il segnale macroeconomico negativo seguisse un precedente segnale positivo o  viceversa qualora fosse parte di una lunga sequenza di segnali macro negativi uno score sopra 50 potrebbe indicare una svolta al rialzo dei mercati nel tentativo di anticipare notizie positive sul lato economico.

PS il valore di 50 utilizzato come spartiacque deriva dallo studio di quanto si è verificato in passato. Nulla vieta di considerare valori superiori (come per es 60) al fine di avere un segnale più solido e meno soggetto a falsi segnali. Il rovescio della medaglia sarebbe però quello di prendere atto della svolta positiva tardi o di quella negativa troppo in anticipo.


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Mauro Pizzini

Mauro Pizzini

Consulente finanziario da diversi anni svolge la propria professione in un istituto bancario del Nord Italia. Iscritto albo dei promotori finanziari ha conseguito la certificazione Efa (European Financial Advisor) nel 2009 ed Efp (European Financial Planner) nel 2015. Premiato come Top Specialist ai Pfawards 2016 collabora con la rivista Investors (http://www.investors-mag.it).

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